La città di Mattia Preti può fregiarsi di uno storico successo: quello di aver creato le mascotte delle olimpiadi invernali di Milano-Cortina. E’ nell’istituto comprensivo di Taverna che Tina e Milo sono stati ideati. Da quelli che erano solo 14enni, adesso liceali. Un team formato da 5 giovani: Sara Godino, Aurora Munizza, Francesco Angotti, Federico Barra e Tommaso Pascuzzi. Guidati dai loro insegnanti, hanno partecipato al concorso di idee promosso dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e dal Ministero dell’Istruzione.
Due ermellini, animale tipico dei boschi del nord. Due colori diversi, perché nella diversità lo sport unisce. A Milo manca una zampa e si sostiene con la coda. Ma può giocare ugualmente con la sua sorellina. Un messaggio chiaro di apertura e integrazione. Olimpiadi e paraolimpiadi hanno così le loro mascotte, scelte tra più di 1600 bozzetti. Poi il disegno originale è stato adattato dai grafici. Un progetto che ha richiesto molto impegno e dedizione.
Tutti i cittadini di Taverna sono stati coinvolti in questa appassionante avventura. Ora questi ragazzi si aspettano, e meriterebbero, di essere coinvolti nelle celebrazioni ufficiali dei giochi. Almeno nelle fasi conclusive.
Intervistati TOMMASO PASCUZZI, FEDERICO BARRA e FRANCESCO ANGOTTI
