Le collaborazioni tra ospedali e centri di ricerca universitari sono ormai la norma. Obiettivo: lavorare in squadra per arrivare a terapie personalizzate per ogni paziente. Il punto nel corso del 1° Simposio Bruzio di Citopatologia, tenutosi all’Università della Calabria. Il tema: “La tiroide: dalla morfologia alla diagnostica molecolare”. Focus sui nuovi sistemi per l’iter diagnostico e l’offerta di specialisti e centri medici calabresi.
Intervistati:
Maria Raffaella Ambrosio, docente anatomia patologica Unical
Claudio Bellevicine, citopatologo e docente università Federico II
Mariantonia Nacchio, biotecnologa università Federico II
Marcello Maggiolini, coordinatore corso di laurea in Medicina e chirurgia Unical
Andrea Amorosi, docente di Anatomia patologica università Magna Graecia
